A prima vista

Genitorialità e mancanza di sonno

Quando ero in attesa del mio bimbo, amici e conoscenti non perdevano mai occasione per dirmi di approfittare di ogni momento per riposare. Stesso discorso dopo la nascita. Io onestamente non sono mai riuscita a dormire a comando. Ci ho provato ma anche quando la stanchezza era arrivata a livelli assoluti non sono mai riuscita a riposare durante il giorno presa dai sensi di colpa per le tante cose da fare. La stanchezza e il sonno quindi sono gli incubi dei futuri genitori. Secondo una ricerca inglese i genitori perdono in un anno ben 44 giorni di sonno. Più di un mese intero.

Sempre dalla Gran Bretagna arriva anche un altro studio pubblicato sul Daily Telegraph secondo il quale la paura di essere giudicati dagli altri, cattivi genitori, porta un terzo delle mamme e dei papà a nascondere i disturbi del sonno del proprio figlio e a mentire, affermando “dorme per tutta la notte”.  I neogenitori non hanno scampo e spesso si ritrovano con occhiaie profonde e sorrisi forzati ad ascoltare consigli velati, esplicite raccomandazioni, domande e infine giudizi. L’assenza di sonno peggiora le cose e la menzogna appare talvolta l’unica strada percorribile.

Il cosleeping rende i bimbi più sicuri

Gli esperti sostengono che per stare bene un bambino debba dormire tutta la notte. Ma secondo le statistiche, all’età di un anno solo il 63% dei bambini trascorre l’intera notte senza svegliarsi. Inevitabile dunque che i genitori del restante 37%, finiscano per domandarsi, durante le notti insonni, cosa ci sia di sbagliato in quello che fanno.

La risposta non c’è perché non esistono regole. Non esistono genitori più bravi e figli più diligenti. Bisogna soltanto avere tanta, tanta pazienza. Arriveranno tempi migliori.