A prima vista

Sono una mamma (che) chioccia

Esiste ancora la mamma che vive l’esperienza della maternità provando ad essere “perfetta”? Io ci provo, mi impegno costantemente con un unico risultato: riesco ad anteporre, alla perfezione (ironia della sorte), a quel termine tanto agognato, l’im. In questa cornice vivo qualsiasi circostanza nuova come un grande ostacolo da superare. In poche parole non mi sento una Super mamma.

Nell’epoca contemporanea le aspettative delle mamme sono altissime: autonomia, cura della propria femminilità, accudimento del figlio, del marito (se c’è) e della casa. Sono senza ombra di dubbio una mamma chioccia nel senso più ampio del termine: sono iperprotettiva ed ho sempre qualcosa da dire (chiocciare) sul mio operato (e non solo). Vivo in bilico tra filosofia e pratica, una sorta di dottor Jekyll e Mr. Hyde in versione rosa: da una parte la mamma apprensiva che vive in simbiosi con il proprio bebè, dall’altra quella votata all’indipendenza personale e della prole: lavoro 12 ore al giorno, ne dormo (con mio figlio) 8 e 4 le dedico a fare la mamma.

Si quattro ore, solo quattro ore. Sono pochissime ma purtroppo è il tempo che riesco a trascorrere con lui… da sveglio: dalle 19:30 alle 23:30. Quattro ore di gioie, dubbi e paure. Quattro ore nelle quali spesso la consapevolezza che per aiutare i figli a crescere bene i genitori debbano guardare lontano, permettendo loro di affrontare la vita in autonomia, lascia il posto alla paura di perderlo e al timore che lui possa non avere più bisogno di me.
E voi? Che mamme siete?