A prima vista

Caldo: mai lasciare bimbi in macchina

Mai lasciare i bambini in macchina, nemmeno per pochi minuti e in giornate non particolarmente bollenti. L'ipertermia, ovvero un eccesso di temperatura corporea, può verificarsi anche nelle giornate fresche, con temperature intorno ai 22°C: l'abitacolo può surriscaldarsi (specialmente se l’auto è parcheggiata al sole) fino a superare i 40°C, anche se i valori di temperatura esterna non sono particolarmente elevati. Se poi fa molto caldo, la temperatura all’interno di un’automobile può salire da 10° a 15°C ogni 15 minuti. L’ipertermia può verificarsi in soli 20 minuti e la morte può avvenire entro circa 2 ore.

Il ministero della Salute focalizza – in un opuscolo ad hoc – l’attenzione dei genitori sui pericoli del caldo per i piccoli, più esposti degli adulti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e a disidratazione, “con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico, che possono causare anche la morte”.

La maggior parte delle vittime di ipertermia ha infatti un’età compresa tra 0 e 4 anni. “La temperatura corporea di un bambino sale da 3 a 5 volte più velocemente rispetto a quella di un adulto, per la presenza di una minore quantità di acqua nelle riserve corporee”, si legge nell’opuscolo. I dati indicano che negli Stati Uniti muoiono ogni anno in media 36 bambini a causa dell’ipertermia per essere stati lasciati in auto, per un totale di 468 morti negli ultimi 12 anni. In Francia la Commissione per la sicurezza dei Consumatori ha rilevato che, tra il 2007 e il 2009, ci sono stati 24 casi di ipertermia in bambini rimasti chiusi in macchina, di cui 5 mortali. Il 54% dei genitori aveva lasciato intenzionalmente il bambino in auto, per svolgere qualche commissione, sottovalutando il rischio legato a tale comportamento. Il 46% aveva dimenticato il bambino in automobile recandosi al lavoro o tornando a casa. Casi mortali di ipertermia sono stati segnalati anche in Italia.

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Un incidente, ricorda l’opuscolo, da cui nessuno si può ritenere immune. Per questo il ministero ha messo a punto alcuni semplici consigli di prevenzione. Eccoli:

  • se vedi un bambino solo in macchina chiama immediatamente il 112 (numero unico europeo per le emergenze) o il 113;
  • se trasporti sul sedile posteriore della tua auto un bambino: lascia i tuoi oggetti personali (borsa, telefono, valigetta, ecc.) sul sedile posteriore, vicino al piccolo. Questa abitudine può aiutarti a non dimenticare, quando esci dalla macchina, che hai portato con te un bambino;
  • poggia gli oggetti personali del bambino (pannolini, borse e biberon) sul sedile anteriore, in modo che ti ricordino la sua presenza.E ancora: quando accompagni il bambino al nido o all’asilo aggiungi sul programma dell’agenda del tuo computer o del telefonino un ‘promemoria’ (oppure scrivilo sulla tua agenda di carta), che può segnalarti se hai portato o meno il bambino a destinazione, come programmato;
  • ogni volta che si verifica un cambiamento di programma nel riprendere o nell’accompagnare il bambino, comunicalo al partner o a una persona di fiducia. Chiedi alla persona che si prende normalmente cura del bambino (ad esempio la responsabile dell’asilo o del nido o la babysitter) di avvertirti se il bambino non è stato accompagnato all’asilo o al nido, come di solito accade;
  • installa un dispositivo di allerta, sonoro o luminoso, che si attiva quando spegni il motore e ti allontani senza prendere con te il piccolo;
  • quando in macchina non c’è nessuno, chiudi le portiere e il bagagliaio posteriore e tieni le chiavi lontano dalla portata dei bambini (ADK).