A prima vista

Farmaci in gravidanza: cosa è bene sapere

Pancione e farmaci: un’accoppiata che desta sempre preoccupazione nelle future mamme, a volte anche in modo eccessivo rispetto ai rischi che il bambino può correre nel caso in cui, durante la gravidanza, sia necessario assumere una medicina. Chi di voi durante in 9 mesi non ha avuto alcun dubbio in merito a questo argomento? Oggi riportiamo i 6 consigli di Qui mamme  che ogni gestante dovrebbe conoscere.

1- Per qualunque farmaco assunto nelle prime tre settimane di attesa, che si calcolano a partire dal primo giorno di inizio dell’ultima mestruazione, vale la “legge del tutto o del nulla”: o al bambino non accade nulla o si verifica un aborto.

2 – Il periodo della gestazione in cui è maggiore il rischio che un medicinale possa compromettere in modo determinante lo sviluppo del bambino, provocando per esempio malformazioni, è quello compreso tra la terza settimana finita e l’ottava settimana finita.

3 – Qualsiasi farmaco si dovesse utilizzare nei nove mesi deve obbligatoriamente essere prescritto dal medico curante. Il fai da te è vietato anche in relazione ai farmaci da banco, per i quali non serve la ricetta.

4 – Le medicine vengono prescritte in gravidanza quando non assumere il farmaco potrebbe esporre a rischi maggiori di quelli che si potrebbero correre assumendolo. Va comunque tenuto presente che le medicine che vengono suggerite alle donne incinte sono generalmente sicure.

5 – Un farmaco assunto per un breve lasso di tempo nella dose minima necessaria a svolgere la sua azione terapeutica espone il bambino a un rischio quasi vicino allo zero. Spetta sempre al medico indicare il dosaggio e alla futura mamma rispettare l’indicazione con il massimo scrupolo.

6 – I farmaci sicuri, comunque da usare sempre e solo se necessario, sono gli antibiotici derivati dalla penicillina (per esempio, amoxicillina); i disinfettanti delle vie urinarie come la fosfomicina; gli antiacidi senza bicarbonato; i farmaci antiasmatici (per esempio, salbutamolo). Per quanto riguarda gli psicofarmaci e gli antiepilettici, la cura (tipo di principio attivo e dosaggi) va stabilita dopo una attenta valutazione del singolo caso.