A prima vista

Come compilare il modulo di maternità obbligatoria INPS

Il congedo prevede in tutto cinque mesi di maternità obbligatoria che si suddividono in due mesi prima del parto e tre mesi dopo, utili per la ripresa della donna e per l’inizio dell’allattamento. Il congedo spetta a tutte le donne, lavoratrici, autonome e subordinate, ma con modalità di erogazione e condizioni diverse. Nel caso di dipendenti, sia uomini che donne, l’indennità viene anticipata dal datore di lavoro, mentre per le lavoratrici autonome viene erogato in seguito entro un anno dal parto direttamente dall’Inps. Vediamo insieme come compilare il modulo per fare la richiesta presso la sede dell’Inps di competenza.

La domanda di maternità (o paternità) deve essere presentata all’Inps telematicamente mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it – Servizi on line);
  • Contact Center integrato – n. 803164 gratuito da rete fissa o n. 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • Patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

La domanda telematica va inoltrata prima dell’inizio del congedo di maternità ed, in ogni caso, non oltre un anno dalla fine del periodo indennizzabile, pena la prescrizione del diritto all’indennità.

La lavoratrice è tenuta a comunicare la data di nascita del figlio e le relative generalità entro 30 giorni dal parto mediante una delle modalità telematiche sopra indicate. Le lavoratrici autonome trasmettono la domanda  a parto avvenuto.

La domanda telematica prevede la possibilità di allegare documentazione utile per la definizione della domanda (provvedimenti di interdizione anticipata/posticipata, provvedimenti di adozione o affidamento, autorizzazione all’ingresso in Italia del minore straniero in adozione o affidamento preadottivo rilasciato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, attestazione di ingresso in famiglia del minore adottato/affidato e così via).

Alle donne dipendenti spetta un’indennità pari all’ 80% dell’ultima retribuzione percepita quotidianamente, mentre alle lavoratrici autonome l’indennità è pari alla retribuzione giornaliera stabilita dalla legge.

Documentazione da presentare in forma cartacea

Il certificato medico di gravidanza ed ogni altra certificazione medico sanitaria richiesta per l’erogazione delle prestazioni economiche di maternità/paternità dev’essere presentata in originale alla Struttura Inps competente, allo sportello oppure a mezzo raccomandata postale in busta chiusa.

Sulla busta contenente la certificazione medico sanitaria è utile apporre:

  • il numero di protocollo rilasciato dalla procedura di invio online
  • la dicitura “documentazione domanda di maternità/paternità – certificazione medico sanitaria” (ai fini della legge sulla privacy).